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Ristrutturazione di un immobile residenziale - Parte VI - Regolamento d'igiene Legnano - Dotazione dei servizi igienici

January 8, 2018

Proseguiamo con la presentazione della VI Parte riguardante i Consigli utili per ristrutturare:

Basandoci sul regolamento d'igiene del Comune di Legnano, in vigore dal settembre 2004, illustriamo quali sono le caratteristiche ed servizi igienici degli alloggi abitativi residenziali. Attenzione sono indicazioni igienico sanitarie che potrebbero subire degli aggiornamenti o essere differenti per altri Comuni. Verificare sempre la presenza di possibili aggiornamenti. Si riportano solo a titolo esemplificativo per far capire quali elementi interagiscono e influenzano alcune scelte progettuali.

 

SERVIZI IGIENICI

 

3.4.70  Servizi igienici e stanze da bagno: dotazione minima
La dotazione minima dei servizi igienico-sanitari per alloggio è costituita da:

- un vaso, un lavabo, un bidet, una doccia o vasca da bagno.

La superficie minima da attribuire ai servizi igienici è di 4 m2 disposti in un unico vano. Qualora la distribuzione degli apparecchi avvenga in più spazi diversi, dovrà prevedersi una adeguato incremento della superficie al fine di garantire una facile fruibilità.

Gli ambienti di cui all'art. 3.4.2 ( negozi, studi professionali,uffici in genere, laboratori a sola conduzione dei soli titolari  - n.d.r ) devono essere dotati di adeguati servizi igienici di uso esclusivo con almeno un vaso ed un lavabo, quest'ultimo ubicato nell'eventuale antibagno di dimensioni minime di 1 m2 per la latrina  e 1 m2 per l'antilatrina. 

 

3.4.71 Caratteristiche degli spazi destinati ai servizi igienici

 

Tutti gli spazi destinati a servizi igienici alla persona, quali bagni, docce, ecc., devono avere oltre ai requisiti generali le seguenti caratteristiche particolari:

- pavimenti e pareti perimetrali sino ad in'altezza di 1.80 m di regola piastrellate, comunque costruite di materiale impermeabile liscio, lavabile e resistente, analogo rivestimento deve essere previsto per l'antibagno;

- essere completamente separati con pareti fisse da ogni altro locale;

- avere accessi da corridoi e disimpegni e non comunicare direttamente con altri locali adibiti a permanenza di persone; 

- i locali per servizi igienici che hanno accesso da altri locali di abitazione o di lavoro o da spazi d'uso pubblico devono essere muniti di idoneo locale antibagno ( antilatrina, antidoccia, ecc ) per secondi servizi è consentito l'accesso diretto al locale bagno da singole camere da letto.

 

3.4.23 Aerazione sussidiaria naturale e/o artificiale degli spazi di servizio

Al fine di soddisfare le finalità di cui all'art. 3.4.19 gli spazi di servizio dell'unità abitativa devono possedere i requisiti di areazione sussidiaria naturale e/o artificiale di seguito riportati.

 

1) STANZE DA BAGNO E SERVIZI IGIENICI

Le stanze da bagno aggiuntive e i servizi igienici, cosi come definiti all'art. 3.4.3 privi della regolamentare aerazione sussidiaria naturale, devono essere dotati di impianto di aerazione artificiale ( anche solo per estrazione) che assicuri un ricambio minimo di 70 m3/ ora se in espulsione continua, ovvero di 13 volumi/ora se in espulsione intermittente a comando automatico adeguatamente temporizzato per assicurare 1 ricambio per ogni utilizzazione dell'ambiente.

 

L'articolo continua a definire le areazioni sussidiare negli altri spazi : corridoi, disimpegni, lavanderie, stirerie, spazi di cottura, cantine e altri spazi di servizio , che saranno analizzati in altro post.

 

Quindi attenzione nella progettazione delle stanze da bagno e servizi igienici.

Bisogna prestare molta attenzione alle dimensioni minime del servizio, al dimensionamento delle finestre, alle dotazioni di apparecchi, alla predisposizione di locale antibagno, alle caratteristiche degli spazi, ed alla presenza di un eventuale aerazione artificiale, come indicato qui sopra. 

 

Bisognerà  inoltre verificare:

 

- la presenza e posizione della colonna di scarico delle acque scure, per riuscire a

collegare le nuove  apparecchiature. La distanza massima  tra la colonna di scarico e gli

apparecchi dipenderà dallo spessore del sottofondo di pavimento e dal tipo di soletta esistente.    

 

- la presenza  o la possibilità di installazione di una canna di esalazione che dall'unità abitativa arrivi fino al tetto, per poter collegare l'impianto di aerazione artificiale se necessario.

 

 

 

 

 

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